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La prima celebrazione della Giornata internazionale del patrimonio culturale subacqueo al Museo del Mare di Pirano

Venerdì 21 agosto 2026, il Museo del Mare "Sergej Mašera" di Pirano ha celebrato per la prima volta la Giornata internazionale del patrimonio culturale subacqueo, istituita dall'UNESCO nel 2025, con l'importante evento specialistico "Sotto i riflettori: i ritrovamenti subacquei".
Per l'occasione, il museo ha ospitato un ciclo di conferenze specialistiche e ha inaugurato l'ampliamento della mostra archeologica permanente. Nonostante lo straordinario caldo estivo, la sala è rimasta costantemente gremita di visitatori che hanno seguito con interesse il programma dalle 9:00 alle 13:30. L'evento si è concluso con una visita guidata alla mostra e un piacevole momento di convivialità durante il rinfresco.

La coordinatrice dell'evento e autrice dell'ampliamento della mostra è stata la curatrice Snježana Karinja, mentre la veste grafica è stata curata da Mateja Tomažinčič, Riiba. d.o.o. Quest'ultima ha inoltre montato il filmato di accompagnamento, reso accessibile anche alle categorie vulnerabili grazie all'audiodescrizione, ai sottotitoli e all'interpretazione nella lingua dei segni. La traduzione nella lingua dei segni slovena è stata curata da Maja Kuzma Ganič.


In apertura, i presenti sono stati salutati dal direttore ad interim del Museo del Mare, Uroš Hribar. Ha sottolineato l'importanza della conservazione e della valorizzazione del patrimonio subacqueo, un impegno strettamente legato alla missione del museo piranese, che nel secondo dopoguerra è stato il primo in Slovenia a occuparsi sistematicamente di questo settore. Ha sottolineato come il museo sia orgoglioso di poter oggi proseguire e sviluppare ulteriormente questa tradizione e celebrare insieme la Giornata internazionale del patrimonio culturale subacqueo.


Snježana Karinja ha illustrato l'evoluzione dell'archeologia subacquea in Slovenia, con particolare riferimento ai reperti mobili, soffermandosi in particolare sulle nuove acquisizioni e sugli oggetti esposti, e ha presentato il nuovo filmato, che è ora parte dell'allestimento permanente.

La restauratrice Ajda Purger ha descritto, attraverso esempi pratici, le procedure e le complesse sfide che gli esperti affrontano nel recupero e nella conservazione dei reperti marini.

La dott.ssa Ric. Katja Kavkler si è concentrata nel suo intervento sugli approcci metodologici specifici per la conservazione del legno bagnato, illustrandoli nel dettaglio attraverso il caso dei reperti di Fisine.

Il dott. Ric. Andrej Gaspari ha presentato i più recenti risultati delle ricerche archeologiche a Fisine, dall'insediamento di epoca antica e tardoantica nella baia fino al significato dei singoli reperti mobili nel più ampio contesto storico.

Il dott. Ric. Flavio Bonin ha presentato l'evoluzione delle galee e le vicende delle galee affondate nel Golfo di Capodistria attraverso le fonti d'archivio. Nel suo intervento ha inoltre evidenziato interessanti calcoli relativi alla potenza, alla velocità e alla resistenza dei vogatori, nonché dati sulla loro alimentazione.
Infine, la dott.ssa Ric. Nadja Terčon, nella conferenza "Storie di imbarcazioni affondate nel XX secolo", ha presentato le circostanze della formazione e della trasformazione dei singoli elementi del patrimonio subacqueo risalenti alla Seconda guerra mondiale. Ha fatto luce sul destino dei relitti più noti adagiati sul fondo del nostro mare, illustrando le ragioni storiche del loro stato attuale.

L'evento ha dimostrato che la tutela del patrimonio culturale subacqueo richiede una stretta collaborazione tra diverse discipline, istituzioni e persone. Il successo di questo spirito di collaborazione è testimoniato anche dai numerosi visitatori, che hanno portato con sé nuove conoscenze e una profonda consapevolezza: i tesori custoditi sotto la superficie del mare non sono dimenticati né perduti, ma rimangono una parte preziosa del nostro patrimonio comune.
 

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