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Archeologia - Castelliere di Corte presso Isola

A nord ovest della località di Corte d’Isola si trova il Castelliere di Albuzzano. Per proteggere il terreno fertile, i contadini hanno terrazzato i versanti dell’altura e di conseguenza hanno sicuramente distrutto molti reperti. Le ricerche archeologiche e gli scavi effettuati negli anni ’50, ’60 e ’70 del XX secolo sono stati diretti da Elica Boltin Tome. Le prime indagini sono state condotte già tra il 1956 e il 1957, quando il nostro Museo operava ancora come Museo civico (appena nel 1967 assunse il nome attuale).
I piccoli resti rinvenuti erano in uno stato di conservazione molto compromesso. Dopo un esame più approfondito del materiale portato alla luce, Maša Sakara Sučević ha stabilito che alcuni dei reperti risalgono alla media età del Bronzo ma anche a quella più antica e addirittura al neolitico.
Il materiale archeologico, che comprende un gran numero di oggetti d’importazione, attesta che la navigazione e i contatti reciproci tra le popolazioni lungo l’Adriatico erano indubbiamente sviluppati.
Oltre ai rinvenimenti di epoca preistorica, i sondaggi eseguiti sul lato orientale e su quello occidentale del Castelliere hanno portato alla luce anche reperti del periodo romano: frammenti di anse, labbri, piedi e corpi di anfore, lucerne di terracotta, balsamari di vetro, frammenti di tegole, chiodi di ferro… Basandosi sulla situazione riscontrata nel sito e sui rinvenimenti stessi, Elica Boltin ritenne che si trattava di una fossa tombale, scavata in uno strato di arenaria, sul cui fondo erano stati trovati frammenti di ossa carbonizzate, al di sopra, invece, parti di uno scheletro e di un cranio.
Nel Museo si custodiscono anche alcuni reperti rinvenuti casualmente in questa località a partire dal 2005.

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