Presentazione della monografia scientifica Pillole di Estremo oriente
Venerdì 27 febbraio 2026 a Portorose, in una gremita sala espositiva Monfort del Museo del mare, si è tenuta la presentazione della monografia scientifica Kanček Vzhodne Azije: spominski in okrasni predmeti v zapuščinah pomorščakov na Slovenskem, (Pillole di Estremo oriente: souvenir e oggetti decorativi nel lascito dei marittimi in Slovenia). La monografia è stata realizzata nell'ambito del progetto Oggetti Abbandonati: Trattamento degli Oggetti dell'Asia Orientale al di fuori delle Pratiche Organizzate di Raccolta nel Contesto Sloveno (J6-3133; 2021–2025), finanziato dall'Agenzia pubblica per la ricerca e l'innovazione della Repubblica di Slovenia.
Al progetto ha partecipato anche il Museo del mare "Sergej Mašera" di Pirano, che ha sostenuto finanziariamente la pubblicazione del libro.
L'evento è stato aperto con il saluto dello storico del Museo del mare di Pirano, Dott. Ric. Flavio Bonin, che ha sottolineato l'eccezionale valore scientifico e culturale della monografia, che getta luce su un capitolo finora poco noto del patrimonio marittimo sloveno. Sono seguite le presentazioni approfondite dei curatori e degli autori dei contributi: la Dott.ssa Ric. Nataša Vampelj Suhadolnik e la Dott.ssa Ric. Maja Veselič del Dipartimento di Studi Asiatici dell'Università di Lubiana, Bogdana Marinac del Museo del mare "Sergej Mašera" di Pirano e la Dott.ssa Ric. Helena Motoh del Centro di Ricerche Scientifiche di Capodistria. La monografia comprende anche i contributi di Tina Berdajs, Klara Hrvatin, Katherine Anne Paul, Nataša Visočnik Gerželj e Chikako Shigemori Bučar che non hanno preso parte alla presentazione.
Le autrici hanno sottolineato che con la monografia hanno voluto approfondire la tematica già presentata al pubblico nel 2023 alla mostra curata da Bogdana Marinac intitolata "Pillole di Estremo oriente: Oggetti dell'Asia orientale nelle collezioni dei marittimi" presso il Museo del mare "Sergej Mašera" di Pirano. La collezione presenta in dettaglio gli oggetti che i marinai sloveni, membri di varie marine militari e mercantili, riportarono dai loro viaggi dalla metà del XIX secolo agli anni '60 del XX secolo. Gli autori ne discutono l'origine, il significato e il ruolo nell'ambiente culturale dell'Asia orientale, nonché la sorte dopo il trasferimento in un nuovo ambiente. È stato sottolineato come i percorsi di vita degli oggetti si sono intrecciati con le sorti dei marinai e dei loro viaggi, e come questi oggetti rivelano la loro passione per il collezionismo. Presentata anche la ricerca stessa: dalla registrazione e documentazione degli oggetti, al lavoro sul campo, alla ricerca d'archivio e le analisi comparative, fino alla definizione dei legami tra gli oggetti, i loro proprietari e le circostanze storiche. Sono stati inoltre evidenziati alcuni oggetti che si distinguono per la loro rarità, il valore estetico o le vicende personali dei loro proprietari.
È stato inoltre sottolineato l'importante ruolo dei collaboratori e dei singoli individui che hanno prestato o venduto gli oggetti oppure hanno fornito preziose informazioni su di essi, contribuendo a una comprensione più completa delle collezioni. In maggior dettaglio sono state presentate le collezioni più ampie e complete, tra cui la collezione di Ivan Skušek ml., eccezionale per dimensioni e diversità tra le raccolte di marinai e anche tra le collezioni europee di oggetti provenienti dell'Asia orientale. La raccolta offre una preziosa panoramica delle ambizioni collezionistiche del proprietario, che desiderava allestire in Slovenia un museo della cultura cinese. Sono state evidenziate inoltre le ragioni stesse per cui i proprietari conservavano gli oggetti: dal valore evocativo ed emotivo al significato simbolico, dal prestigio al desiderio di esibire i propri viaggi e il proprio cosmopolitismo. Infine, sono stati descritti i legami e i contatti reciproci tra i marinai, come questi hanno influenzato la scelta degli oggetti e contribuito a creare una specifica cultura collezionistica nell'ambiente marittimo.
La monografia presenta anche oggetti religiosi, tra cui una statua del Buddha sorridente, statuette in legno della divinità Shouxing, parti di vestiti, armi, servizi da tè, album, cartoline, fotografie, mobili e vari altri oggetti decorativi e non.
Per coloro che non hanno potuto partecipare alla presentazione, la pubblicazione è disponibile sia in formato online all'indirizzo https://ebooks.uni-lj.si/ZalozbaUL/catalog/book/806 che in versione cartacea. Siete invitati a consultarla.
La monografia è stata pubblicata dalla casa editrice scientifica della Facoltà di Lettere dell'Università di Lubiana in collaborazione e con il sostegno finanziario del Museo del mare "Sergej Mašera" di Pirano.
Testo: Snježana Karinja e Bogdana Marinac
Traduzione: Ivan Marković
Foto: Snježana Karinja