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Conferenza di Barbara Trnovec “Il viaggio infinito di Alma M. Karlin” al Museo del mare "Sergej Mašera" di Pirano

Nel quadro della mostra intermuseale “Storie di donne. Un percorso tra mito e realtà attraverso gli oggetti museali” in trasferta al Museo del mare di Pirano, Barbara Trnovec, antropologa, ricercatrice, pubblicista, consulente museale del Museo Regionale di Celje, ha colpito il pubblico con un'eccellente conferenza sulla vita e i viaggi intorno al mondo di Alma Karlin. Molte delle persone presenti hanno già sentito parlare di Alma M. Karlin (1889-1950), scrittrice, giornalista, esploratrice amatoriale e giramondo, grazie a questa conferenza hanno, invece, conosciuto per la prima volta i particolari e i motivi che hanno formato la sua personalità e hanno indirizzato il suo percorso.

 

Con una ricca e attenta selezione di fotografie e una vivida spiegazione, Barbara Trnovec è riuscita a ritrarre la personalità di Alma Karlin, che ha abbattuto ogni confine possibile - i limiti fisici, quelli del suo genere, della classe sociale, dell’identità nazionale, delle distanze fisiche e anche i confini dello Zeitgeist. Il pubblico è rimasto impressionato dalle idee di Alma, tuttora fresche e attuali, dalla sua straordinaria ingegnosità nei viaggi per il mondo, in cui ha trascorso ininterrottamente otto anni, vivendo di lavori saltuari. Ciò la colloca tra i maggiori viaggiatori di tutti i tempi.  Alma ha sempre viaggiato da sola e gran parte dei suoi viaggi è stata realizzata per mare. Alla fine degli anni Venti e nella prima metà degli anni Trenta del secolo scorso ha riscontrato un grande successo come scrittrice e viaggiatrice in Europa e altrove.  Barbara Trnovec ha descritto anche gli ultimi anni della vita di Alma, fino alla morte amara. Ha spiegato, inoltre, tutte le falsità che giravano nel passato e girano tutt’oggi sul conto di Alma, che era così diversa dagli altri e si distingueva per il suo aspetto e il suo modo di vivere.

 

Il percorso di vita di Alma è simbolicamente rappresentato anche dal albero che è cresciuto sulla sua tomba fino a ottobre 2016 ed è oggi esposto alla mostra Storie di donne. 
Secondo le testimonianze, questa pianta insolita, un arbusto di fusaggine, è stata fatta piantare da Alma Karlin proprio in quel luogo. Nel 2016 l'arbusto è stato segato brutalmente. È stata proprio Barbara Trnovec a salvarlo da una fine ingloriosa e dall'oblio. Le parti dell'albero sono state legate con una speciale tecnica giapponese e l’arbusto ha iniziato il suo nuovo percorso di vita, questa volta in un museo. In greco il nome botanico della pianta Euonymus significa “di buon nome” ovvero “di buon auspicio” e Alma M. Karlin lo sapeva con molta probabilità. 

 

Fonte: Barbara Trnovec, Neskončno potovanje Alme M. Karlin: Življenje, delo, zapuščina (2020).