Piccola barca 2

Conservazione del patrimonio marittimo dell'alto Adriatico


Durata del progetto: 1. settembre 2016 – 28. febbraio 2019

L'obiettivo principale del progetto è quello di preservare, tutelare, promuovere e sviluppare il patrimonio marittimo dell'area di frontiera attraverso la valorizzazione dei principi del turismo sostenibile. In tutta la zona costiera dell'area di confine, varie attività progettuali sono state realizzate per tutelare il patrimonio marittimo materiale e immateriale e sviluppare un prodotto turistico comune. I soggetti turistici hanno svolto attività congiunta di promozione delle regioni transfrontaliere come destinazioni unitarie e integrali con caratteristiche culturali comuni e complementari. I risultati desiderati del progetto sono stati soprattutto l'aumento del numero di visitatori nell'area di confine, l'aumento, nell'area transfrontaliera, del numero di strutture marittime materiali e immateriali permanentemente protette, l'aumento dell'infrastrutture turistica basata sul patrimonio marittimo, il restauro delle piccole imbarcazioni che diventeranno esemplari espositivi "vivi" nei porticcioli e nelle regate, l'aumento del numero di bambini e visitatori istruiti sulle tradizioni e abilità marittime (Accademia delle arti e dei mestieri marittimi) e il riconoscendo dell'intera area transfrontaliera costiera come destinazione turistica unica e unitaria.

 


Link al sito web del progetto: Piccola barca 2

 


Che cosa abbiamo fatto?


Il risultato più notevole del progetto è stato la costruzione di una replica di un'imbarcazione tradizionale: il topo istriano. La costruzione dell'imbarcazione è durata otto mesi, durante i quali i maestri hanno realizzato una replica del topo che è ora in uso della Facoltà di navigazione e trasporto. Molto lavoro è stato inoltre dedicato alla realizzazione di un database del patrimonio marittimo, dal quale è stato prodotto il museo virtuale Piccola Barca accessibile all'indirizzo: Piccola barca 2. Un passo importante per la tutela del patrimonio è stata anche la nostra iniziativa per registrare la cantieristica tradizionale nel registro dei beni immateriali. Durante il progetto, nell'ambito dell'Accademia delle arti e dei mestieri marittimi, abbiamo organizzato numerosi laboratori, seminari e corsi di formazione.