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I MARITTIMI SLOVENI 1918 – 1945

 

Alla fine della prima guerra mondiale, i ragazzi provenienti dal territorio etnico sloveno prestarono servizio nella marina militare e mercantile jugoslava e italiana. Perlopiù fecero parte della Marina Militare del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni ovvero del Regno di Jugoslavia, dove passarono dalla Marina Militare austro-ungarica. La percentuale di sloveni fu al di sopra della media soprattutto tra gli ufficiali. La maggior parte furono sommergibilisti e aviatori di marina. Nella marina mercantile invece gli sloveni furono relativamente pochi ma ricoprirono ruoli di prestigio come ufficiali su navi di lungo corso.

La mostra vuole avvicinare al visitatore la vita e la cultura dei militari di marina e la loro vita durante la seconda guerra mondiale quando, volente o nolente, combatterono in patria o in diversi continenti, su entrambi i lati delle fazioni in guerra. Molti trascorsero gran parte della guerra nei campi di prigionia e infine la maggioranza optò di combattere contro gli occupatori e di entrare nell'Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia, soprattutto nella marina che organizzò le proprie unità anche in territorio sloveno.


La mostra presenta la vita dei militari di marina attraverso gli oggetti che usarono o possedettero. Gran parte degli oggetti esposti sono uniformi che testimoniano il ruolo che ebbero i loro proprietari. Una di queste è anche l'uniforme dell'eroe nazionale, il tenente di vascello Sergej Mašera che, nell'aprile 1941 insieme a Milan Spasič, impedì la consegna del cacciatorpediniere jugoslavo Zagreb agli occupatori italiani sacrificando a questo fine la propria vita. Il Museo del Mare ne porta il nome.