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L'ammiraglio e il paravento giapponese

Il Grand'Ammiraglio Anton Haus e il paravento giapponese

 

Al Museo del Mare “Sergej Mašera” di Pirano è stata inaugurata il 20 marzo 2026 una nuova mostra temporanea intitolata Ammiraglio e il paravento giapponese, che sarà visitabile fino a metà luglio 2026.


Lo spunto per la mostra dell’autrice Bogdana Marinac è stato il restauro di due dei quattro pannelli di un paravento giapponese, che il Museo del Mare “Sergej Mašera” di Pirano ha acquistato nel 2018 dalla famiglia Trenz di Šentjernej (Slovenia).

 

Il paravento, realizzato tra il 1900 e il 1902, presenta su un lato ricami su seta con motivi floreali di buon auspicio, e sull'altro dipinti su seta raffiguranti uccelli e piante che simboleggiano le quattro stagioni, opera del pittore giapponese Yamada Ōsai (1821–1846). La cornice in legno laccato, con la parte superiore convessa semicircolare e piedini nella parte inferiore, indica che il paravento è stato adattato all'uso e al gusto degli europei.


Per il museo, il paravento è di particolare importanza non solo per la sua età, il suo valore artistico e la sua testimonianza sulla cultura dell'Asia orientale e sui contatti e le influenze interculturali, ma soprattutto per il suo legame con il Grand'Ammiraglio della Marina austro-ungarica Anton Haus (Tolmino 1851–Pola 1917), considerato una delle figure centrali della Marina austro-ungarica. Anton Haus passò alla storia come eccellente stratega e comandante della marina militare, - in carica dal 1913 al 1917.

 

In Asia orientale, da dove portò numerosi oggetti, Anton Haus prestò servizio tra il 1901 e il 1902 come comandante della corvetta Donau e successivamente dell’incrociatore corazzato Kaiserin und Königin Maria Theresia, nonché della squadra dell’Asia orientale. Il fatto che proprio in quel periodo sia stato realizzato il paravento è confermato da un foglio di giornale datato febbraio 1900, rinvenuto al suo interno durante il restauro.

 

Prima di entrare in marina, Anton Haus visse a Tolmino, Novo mesto e Lubiana; con la sua famiglia frequentava spesso il castello di Draškovec presso Šentjernej, da dove proveniva anche sua moglie, la cugina Ana, nata Trenz. Presso gli eredi della famiglia Trenz si è quindi conservata una parte della sua eredità.

 

Al centro della mostra si trova il paravento giapponese con la sua narrazione stratificata: sulla cultura del contesto d’origine, sui contatti di Anton Haus e di altri marittimi con l’Asia orientale e sul ruolo del paravento nel nuovo ambiente. Tra gli oggetti esposti vi sono anche numerosi altri oggetti portati da Anton Haus dall’Asia orientale, nonché lettere e altre fonti che raccontano la sua vita, il suo ruolo nella marina militare e il suo legame con i parenti nei territori sloveni.

 

Una sezione speciale della mostra è dedicata ai complessi processi di conservazione e restauro del paravento, svolti durante il laboratorio di restauro dei paraventi giapponesi presso l’Archivio della Repubblica di Slovenia nel 2025. Il laboratorio, destinato a restauratori-conservatori di tessuti e carta, è stato diretto dal rinomato restauratore tessile Howard Sutcliffe (USA).

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