Il 3° incontro dei partner del progetto Mala 3ARKA nella suggestiva cornice dell’ex magazzino del sale Monfort
Giovedì 22 ottobre 2026 si è tenuto il terzo incontro del progetto Mala 3ARKA, al quale l’ex deposito di sale Monfort ha conferito un ulteriore tocco marittimo grazie al suo centro interattivo e alla variegata esposizione di imbarcazioni.
L’evento è stato ospitato dal Comune di Pirano, mentre all’incontro hanno partecipato anche i partner croati e sloveni: il partner capofila Regione litoraneo-montana, l’Ente per il turismo del Quarnero, la Città di Kraljevica, l’Ecomuseo della Batana di Rovigno, il Comune di Isola e l’Ente per il turismo di Isola.
Il progetto, realizzato nell’ambito del programma Interreg Slovenia-Croazia, si fonda sulla cooperazione transfrontaliera, sulla creazione di sinergie e sullo sviluppo di un prodotto turistico fruibile anche al di fuori dell’alta stagione. Il suo risultato principale sarà una piattaforma con diversi itinerari personalizzabili, pensati per accompagnare turisti e residenti alla scoperta di percorsi ancora poco conosciuti. Lungo questi itinerari si svilupperà una nuova offerta turistica, finanziata proprio dal progetto: il centro di interpretazione e sviluppo ARGO nell’ex fabbrica di conserve ittiche di Isola; il potenziamento digitale dei contenuti di Isolana – Casa del mare; un nuovo centro di interpretazione presso lo Stari škver di Rovigno; nonché il potenziamento digitale dei centri di interpretazione del patrimonio marittimo di Kraljevica e Mošćenička Draga.
Il Museo del mare di Pirano – Pomorski muzej Piran – Pirano prevede di realizzare, grazie alla collaborazione, diversi interventi concreti. Tra questi, in collaborazione con il Comune di Pirano, proprietario degli spazi, sarà allestito un ulteriore spazio interpretativo dedicato alle imbarcazioni tradizionali nell’ex magazzino del sale Monfort a Portorose.
Di particolare interesse per il pubblico sarà anche l’installazione di tegole fotovoltaiche che, ispirandosi all’esempio della Casa dei Vettii di Pompei, saranno collocate su una delle case dei salinai nelle Saline di Sicciole. L’energia elettrica prodotta consentirà di aprire un centro di interpretazione all’interno di un edificio tutelato sia sotto il profilo culturale sia sotto quello naturalistico, garantendone il funzionamento durante tutto l’anno. Il progetto permetterà inoltre al museo di acquistare diverse attrezzature e di realizzare una replica di una batela istriana.