Presentazione del libro di Elica Boltin Tome Predloka, Predloka nell'anticamera dei mondi
Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 17.00, la dott.ssa Nadja Terčon ha presentato il libro Predloka nell'anticamera dei mondi nella piazza accanto alla canonica di Predloka, presso Črni Kal, nelle immediate vicinanze della chiesa di San Giovanni Battista e del sito dei lunghi scavi archeologici condotti da Elica Boltin Tome e dal Museo del Mare «Sergej Mašera» di Pirano.
Il libro, pubblicato nel 2024, è opera dell’archeologa Elica Boltin Tome, già direttrice del Museo del Mare «Sergej Mašera» di Pirano. La presentazione, organizzata su invito di Bojan Tavčar, membro del comitato del villaggio, si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per il 40° anniversario della fondazione ufficiale dell’abitato di Predloka, sancita da una delibera comunale.
Ai presenti si sono rivolti il parroco Milan Stepan, l’ex vicesindaca del Comune città di Capodistria Mateja Hrvatin Kozlovič e il presidente della Comunità locale di Črni Kal, Pavel Frank.
Gli abitanti del paese hanno seguito con interesse la presentazione del libro e il programma culturale. Dott.ssa Ric. Nadja Terčon ha illustrato l’importanza della pubblicazione, uscita in occasione del 70° anniversario del Museo del Mare di Pirano. Ha sottolineato come i suoi contenuti siano di grande interesse e rilevanza sia per gli specialisti sia per il pubblico più ampio.
Ha inoltre presentato i contenuti del volume, che raccoglie il lavoro di studio, ricerca, indagine sul campo e analisi dell’autrice, nonché la documentazione scritta e fotografica e i risultati pubblicati della sua vasta attività scientifica e professionale.
Particolare attenzione è stata dedicata al ritrovamento delle tombe altomedievali slave, databili tra il IX e il XII secolo, che rappresentano una delle più importanti scoperte archeologiche di Predloka e dell’Istria slovena.
Trattandosi delle prime e finora più antiche tombe slave scoperte in questa parte dell’Istria, esse costituiscono una fonte archeologica di eccezionale valore. Documentate nel libro, rappresentano attualmente l’unica fonte archeologica disponibile per lo studio dei flussi migratori in questa zona dell’Istria slovena.
Alla presentazione del libro è seguito un piacevole e interessante programma culturale, al quale ha fatto seguito un momento conviviale con gli abitanti del paese.