In visita a Pirano con i giovani anche i rappresentanti del Programma Interreg Italia–Slovenia
Il primo giorno d'autunno, il Museo del Mare ha accolto i rappresentanti e i collaboratori dell'Autorità di Gestione del Programma Interreg Italia–Slovenia, accompagnati da studenti delle scuole secondarie di secondo grado dell'area di Programma.
La visita al museo e la passeggiata per Pirano, guidate dall'esperto storico del museo, dott. Flavio Bonin, facevano parte del premio assegnato ai giovani ospiti per il secondo e il terzo posto ottenuti nella seconda edizione del concorso Students4Cooperation.
Il concorso, organizzato dal Programma Interreg Italia–Slovenia, è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado dell'area di Programma. I giovani, suddivisi in gruppi, sviluppano le proprie idee progettuali nell'ambito della cooperazione transfrontaliera, mentre per i gruppi meglio classificati il Programma organizza anche visite di studio.
Gli ospiti sono stati accolti dal direttore facente funzioni del Museo del Mare di Pirano, Uroš Hribar. Gli studenti provenienti da Trieste e Gorizia hanno poi avuto l'opportunità di conoscere il ricco patrimonio culturale marittimo di Pirano e dell'intera area dell'Alto Adriatico.
Una parte dell'incontro è stata dedicata al progetto MARE SUPERUM, attraverso il quale abbiamo illustrato ai giovani, con un esempio concreto, come si realizza nella pratica la cooperazione transfrontaliera tra Slovenia e Italia, il ruolo del Museo del Mare di Pirano nel progetto e le attività legate alla conservazione e alla valorizzazione delle imbarcazioni tradizionali, al loro restauro, alla modellazione 3D e all'interpretazione contemporanea del patrimonio marittimo. Questi contenuti sono stati presentati da Mojca Premrl, responsabile del Servizio per i progetti europei.
La visita di studio ha rappresentato quindi una preziosa occasione per i giovani di collegare le proprie idee progettuali a un esempio concreto di cooperazione transfrontaliera europea e di scoprire come un progetto possa mettere in relazione il patrimonio culturale, il territorio, le competenze specialistiche e i partner di entrambi i lati del confine.