Mala 3ARKA – una nuova rotta del patrimonio marittimo dell'Alto Adriatico
Il patrimonio marittimo dell'Alto Adriatico si è sviluppato nel corso dei secoli attraverso il rapporto quotidiano delle persone con il mare: la costruzione navale tradizionale, la pesca, la produzione del sale, i mestieri marittimi, i saperi e le tradizioni che hanno plasmato l'identità delle comunità costiere. Oggi molte di queste conoscenze tradizionali stanno gradualmente scomparendo, pur rappresentando un enorme potenziale per lo sviluppo di esperienze culturali sostenibili e di qualità.
Il progetto Mala 3ARKA risponde a queste sfide attraverso la conservazione, l'interpretazione e la promozione del patrimonio marittimo comune della parte slovena e croata dell'Alto Adriatico. Valorizza i risultati dei progetti di successo Mala barka e Mala barka 2 e prosegue il percorso di collaborazione tra musei, comunità locali, esperti, artigiani e operatori turistici.
Il patrimonio marittimo dell'Alto Adriatico si è sviluppato nel corso dei secoli attraverso il rapporto quotidiano delle persone con il mare: la costruzione navale tradizionale, la pesca, la produzione del sale, i mestieri marittimi, i saperi e le tradizioni che hanno plasmato l'identità delle comunità costiere. Oggi molte di queste conoscenze tradizionali stanno gradualmente scomparendo, pur rappresentando un enorme potenziale per lo sviluppo di esperienze culturali sostenibili e di qualità.
Il progetto Mala 3ARKA risponde a queste sfide attraverso la conservazione, l'interpretazione e la promozione del patrimonio marittimo comune della parte slovena e croata dell'Alto Adriatico. Valorizza i risultati dei progetti di successo Mala barka e Mala barka 2 e prosegue il percorso di collaborazione tra musei, comunità locali, esperti, artigiani e operatori turistici.
Al centro del progetto vi è lo sviluppo della destinazione transfrontaliera sostenibile Mala 3ARKA, basata su tre pilastri fondamentali: interpretazione digitale, responsabilità ambientale e coinvolgimento delle comunità locali. L'obiettivo è creare esperienze autentiche, non limitate alla sola stagione estiva, che permettano ai visitatori di scoprire durante tutto l'anno le storie del mare, delle persone e del patrimonio.
Un ruolo importante è svolto anche dalla presentazione contemporanea del patrimonio attraverso strumenti digitali, dallo sviluppo di nuovi contenuti interpretativi e dal collegamento tra patrimonio culturale e turismo sostenibile. Il progetto promuove un modo più lento e responsabile di scoprire il territorio, basato su esperienze autentiche e sul rispetto dell'ambiente locale.
Il Museo del Mare "Sergej Mašera" di Pirano contribuirà in modo significativo al potenziamento della rete dei centri di interpretazione del patrimonio marittimo. Presso il Museo delle Saline di Sicciole, grazie alla realizzazione di una fonte autonoma di energia proveniente da fonti rinnovabili, saranno create nuove possibilità di interpretazione digitale e presentazione del patrimonio salinaro e marittimo costiero. La collezione diventerà così più accessibile ai visitatori, ai gruppi scolastici e agli appassionati di patrimonio culturale anche al di fuori dell'alta stagione turistica.
Un'altra importante attività del museo si svolgerà nello spazio espositivo Monfort, dove prenderà forma la replica navigante di un'imbarcazione tradizionale in legno. La costruzione si baserà sulla ricerca, sulla documentazione e sull'utilizzo dei saperi tradizionali della cantieristica navale, mentre i visitatori potranno seguire dal vivo le diverse fasi della nascita dell'imbarcazione.
Durante la costruzione saranno organizzati incontri con esperti, presentazioni e laboratori, con particolare attenzione ai bambini e ai giovani. Sarà inoltre allestito un angolo didattico dove i visitatori potranno conoscere direttamente le basi della costruzione tradizionale delle imbarcazioni.
Una volta completata, la replica non sarà soltanto un oggetto museale, ma parteciperà a eventi culturali e turistici in Slovenia e Croazia, contribuendo alla promozione del patrimonio marittimo comune dell'area transfrontaliera.
Mala 3ARKA apre così un nuovo capitolo nella conservazione del patrimonio: unisce saperi tradizionali e tecnologie moderne, esperti e comunità locali, dimostrando che le storie del mare possono continuare a vivere anche nel futuro.
Link al sito web: http://www.si-hr.eu/2127/mala-3arka/