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Persone con dita nere

Elementi non testuali del libro a stampa del XVI secolo come fonte storica

 

dr. Igor Presl
 

Il testo si propone di valutare gli elementi non testuali del libro stampato a mano come fonte storica primaria e di presentarli, in maniera sistematica, attraverso l'analisi bibliografica delle cinquecentine conservate presso il Museo del mare di Pirano. L'assunto metodologico di base è la complementarità delle discipline che tradizionalmente sono equiparate alla bibliografia anglo-americana e alla storia sociale francese. Attraverso l'uso di metodi analitici scientifici, la bibliografia voleva offrire alla critica testuale uno strumento affidabile per la pubblicazione delle edizioni critiche della letteratura inglese e americana. In questo modo anche i testi più personali degli autori non sarebbero stati scelti secondo la discrezione e il gusto dell'editore ma secondo metodi scientifici »oggettivi«. La storia del libro, caratteristica della Scuola delle Annales e del suo periodo, voleva invece conoscere l'influenza della comunicazione stampata sui cambiamenti sociali. Anche a questa, i metodi scientifici avrebbero dovuto garantire un'oggettività scientifica indipendente da errori e capricci umani. La bibliografia voleva vedere il libro nella sua materialità in quanto fonte primaria per la scoperta del testo originale dell'autore ma di questa materialità la storia del libro non si fidava. Per quest'ultima le fonti primarie erano le fonti d'archivio.

 

La complementarità della bibliografia analitica e della storia del libro ovvero l'uguaglianza nel trattare il valore documentario di entrambi i tipi di fonte, ci ha permesso di identificare, con l'analisi bibliografica coadiuvata da fonti d'archivio, uno stampatore anonimo della prima metà del XVI secolo, che stampava i libri dell'umanista, diplomatico e riformatore linguistico italiano G. G. Trissino, sotto lo pseudonimo di Tolomeo Ianiculo.

 

 

Prezzo: 38,00 €