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Le vele del nostro mare

Lo spazio espositivo Monfort Portorose:  4. maggio - 8. lulio 2025.

 

Presso il Museo del mare «Sergej Mašera» di Pirano, in collaborazione con i colleghi di Grado, abbiamo allestito la mostra «Le vele del nostro mare». La mostra ha presentato la tradizione ormai quasi scomparsa della colorazione delle vele, una pratica che ha caratterizzato l’identità dei pescatori e il patrimonio marittimo delle città dell'Alto Adriatico.

L’esposizione ha messo in evidenza il fatto che questa tradizione era presente solo nel Mare Adriatico, poiché le vele dipinte non comparivano in nessun altro mare o in acque interne, ad eccezione del Lago di Garda. Un esempio di vele colorate si può trovare nell'arcipelago di Sulu nelle Filippine, ma non sono del tutto paragonabili, poiché sono costituite da teli di tela di diversi colori.

 

Sono state presentate la storia di questa tradizione, la funzionalità, il metodo e la tecnica di colorazione, nonché alcune tipologie di imbarcazioni. È stata inoltre presentata la vela «al terzo», che con la sua caratteristica forma trapezoidale è tipica del nord e di parte del centro dell'Adriatico.

 

Alla realizzazione del progetto comune hanno collaborato l’Associazione Gradonoi ODV con la curatrice della mostra Luciano Marchesan, la Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Pirano, la Comunità degli Italiani "Giuseppe Tartini" di Pirano, nonché l'esperto di patrimonio marittimo Vinko Oblak.

 

La mostra «Le vele del nostro mare» ha messo in primo piano la mostra itinerante proveniente da Grado, «Vele colorate di Grado», alla quale abbiamo aggiunto, presso il Museo del mare, documenti e reperti provenienti dal contesto locale. È stata completata con diverse fotografie provenienti dall’archivio del museo, con altre vele messe a disposizione dai proprietari per l’esposizione e, non da ultimo, con un poster delle vele delle famiglie di pescatori di Capodistria, pubblicato sulla base delle ricerche di Tulio Vergerio del 1950 nel bollettino della comunità italiana di Capodistria, La città.

 

Alla vivacità della mostra hanno contribuito anche alcune persone che hanno messo in mostra le proprie vele, ovvero Bruno Baccichi, Vinko Oblak, Giorgio Supjei, Luciano Damiani, Christiano Sgubin ed Eddi Camuffo di Grado. Il signor Camuffo ha inoltre realizzato oltre 70 modelli di vele, che hanno ulteriormente arricchito la mostra.

 

Nell'ambito della mostra abbiamo organizzato anche un ricco programma di attività collaterali. Abbiamo realizzato numerosi laboratori di pittura su vele per scuole, centri estivi e anche per adulti, mentre i partecipanti dei gruppi di acquerellisti, pittori e ceramisti, attivi nell’ambito della Comunità degli Italiani di Pirano, hanno cercato ispirazione e dato sfogo alla loro creatività all’interno della mostra. Abbiamo collaborato all’organizzazione dell’incontro del gruppo Voga Veneta Piran, che ha celebrato il suo decimo anniversario di attività. Alla mostra “Le vele del nostro mare” sono state infatti esposte due vele appartenenti all’imbarcazione su cui remano sin dall’inizio. Abbiamo anche organizzato la conferenza “Scorci di tradizione velistica, modellistica... e un po’ di canottaggio” di Vinko Oblak, esperto del patrimonio marittimo locale, che ha presentato vari documenti e fotografie interessanti sugli albori della vela sportiva, del modellismo e del canottaggio.

 

 

Guardate il video che documenta l’inaugurazione dell’esposizione temporanea “Le vele del nostro mare”, tenutasi il 4 maggio 2025 presso lo spazio espositivo Monfort a Portorose.

 

 

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