Alla ricerca della storia della Malvasia, visita anche al Museo del Mare di Pirano
La Malvasia, tra i vitigni più noti al mondo, il cui nome deriva dal borgo medievale greco di Monemvasia, quest'estate è al centro del progetto "Sulle Rotte delle Malvasie", un viaggio culturale che sta unendo il Mediterraneo. Si tratta di un progetto culturale che vuole riscoprire l'antichissima storia di questo vitigno che si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo grazie alla Serenissima. Furono infatti proprio i Veneziani a far conoscere la Malvasia al mondo.
Dal borgo e porto medievale greco di Monemvasia (Malvasia), di fronte alla costa del Peloponneso, dove ha origine questo vitigno, il viaggio conduce i protagonisti del progetto lungo l'Adriatico e il mar Ionio, toccando i porti e i luoghi in cui la Malvasia viene coltivata ancora oggi, fino ad arrivare a Venezia, città che fece conoscere questo vino al resto del mondo. In questi giorni il viaggio a bordo della barca a vela Jancris li ha portati anche in uno dei gioielli della costa slovena: Pirano.
Il 15 giugno il team del progetto, composto da Maurizio Crema, giornalista e scrittore, Pietrangelo Pettenò, progettista culturale, Alfredo Giacon, scrittore, skipper e armatore della barca a vela Jancris, e Renato Carafa, presidente della Lega Navale Italiana – Delegazione Universitaria di Roma, alla ricerca della storia locale della Malvasia, ha incontrato la direzione del museo e il vicesindaco del Comune di Pirano.
Le informazioni raccolte, insieme ad altre storie interessanti raccontate da narratori locali ed esperti, saranno presentate in un documentario dedicato alla storia della Malvasia e dei suoi produttori.