LO SPAZIO ESPOZITIVO MONFORT

 

Il magazzino Monfort, assieme al magazzino Grando, è un raro e ben conservato esempio di deposito di sale, viva testimonianza di un'importante e varia attività economica come la produzione del sale. Il magazzino fu costruito nella seconda metà del XIX secolo, tra il 1858 e il 1859. È fatto in pietra mentre la struttura del tetto è in legno. Monfort si compone di cinque aree denominate campate. A cinque metri d'altezza c'è, oltre alla porta principale, un'altra porta alta e ampia chiamata la porta del primo piano, che veniva utilizzata quando il magazzino del sale era riempito fino a quell'altezza. Il magazzino di Monfort poteva contenere fino a ventimila tonnellate di sale.

Già al tempo della Repubblica Veneta le città costiere disponevano di magazzini pubblici e privati dove potevano immagazzinare tutta la produzione annua di sale e addirittura di diversi anni, quando il raccolto era molto abbondante o non si riusciva a esportare e vendere tutto il sale. I magazzini pubblici erano importanti perché lì il sale era sotto costante supervisione dei funzionari al sicuro dai trafficanti e dalle intemperie. Il comune era incaricato della loro manutenzione e della manutenzione della costa mentre il magistrato al sale di Venezia provvedeva all'ordine, alla sicurezza e alla pulizia dei magazzini e, se necessario, finanziava le riparazioni e le nuove costruzioni. I magazzini più grandi furono costruiti durante il periodo austriaco e precisamente: Fizine (oggi Grando), Monfort, Antenal e il complesso di magazzini sulla penisola di Sezza. Di questi a Portorose sono sopravvissuti solo i magazzini Monfort e Grando.

 

 

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